Udine 15/3/2025 presidio contro zone rosse, DDL “Sicurezza” e politiche di guerra

Riceviamo e volentieri condividiamo

“Come Assemblea no ddl e no zone rosse di Udine, torniamo in strada per esprimere il nostro dissenso contro ddl, zone rosse e politiche securitarie di matrice razzista e classista. Dopo Borgo stazione abbiamo deciso di organizzare un presidio nel salotto buono cittadino quindi


Sabato 15 marzo dalle ore 16 in piazza Libertà ang. via Cavour

CI TROVEREMO INSIEME NON PER CHIEDERE MA PER DIRE:
NO ALL’ISTITUZIONE DI ZONE ROSSE e di aree urbane di serie A e B Leggi tutto “Udine 15/3/2025 presidio contro zone rosse, DDL “Sicurezza” e politiche di guerra”

Udine 22/2/2025 NO zone rosse, NO DDL “Sicurezza”, NO Stato di polizia

A Udine sabato 22 febbraio 2025 ore 11 in piazza della Repubblica (zona stazione) presidio contro la stretta securitaria in corso. (riceviamo e volentieri diffondiamo)

NO PACCHETTO SICUREZZA – NO ZONE ROSSE

Siamo qui oggi per protestare contro il “PACCHETTO SICUREZZA” (ddl 1236 ex ddl1660), attualmente in fase di approvazione al Senato e per opporci all’applicazione delle “ZONE ROSSE”, dilagante in tutte le città d’Italia e di cui Udine sembra essere fiero esempio.

 

Il PACCHETTO SICUREZZA prende di mira tutte le persone marginalizzate, dissidenti e ribelli, inviduandole in specifiche categorie.

– Per le proteste di lavoratori e attivisti: reintroduce il blocco stradale e ferroviario come reato penale, aggravandolo; aumentano le pene anche per la semplice resistenza passiva…

– Per la questione abitativa: introduce il reato di occupazione di immobile per uso abitativo/sociale e la polizia può intervenire subito senza autorizzazione del magistrato.(Da 2 a 7 anni)  Anche la resistenza passiva ad uno sgombero è punibile.

– Per le carceri e CPR: viene introdotto il nuovo reato di rivolta; la resistenza passiva viene penalmente equiparata a quella attiva. Da 1 a 5 anni di carcere a chi, con due o più persone, non obbedisce agli ordini della polizia e del personale gestore della struttura (x es. rifiutarsi di rientrare dall’ora d’aria, o fare lo sciopero della fame). Si può arrivare fino a 20 anni di prigione se qualcunx rimane ferito nella rivolta.

In carcere i detenuti “ribelli” perdono i benefici penitenziari; le donne incinte o con figli fino ad un anno di età possono finire in carcere a discrezione del giudice che non è più obbligato a rinviare l’esecuzione della pena; vengono inoltre rafforzate le misure di sicurezza.

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Udine: 22 febbraio 2025 contro la zona rossa e il DDL “Sicurezza”

Anche Udine (un centro di centomila abitanti scarsi) ha la sua “zona rossa” che copre buona parte del territorio comunale.  La follia securitaria dilaga ormai ovunque. Per opporsi alle nuove norme repressive previste dal DDL “Sicurezza” ora in discussione in Senato e per  alle “zone rosse” sabato 22 febbraio dalle ore 11,00 è stato indetto un presidio in piazza della Repubblica (zona Stazione)

 

Analisi del DDL Piantedosi (ovvero da Crispi a Meloni)

Da “Umanità Nova” n. 27/ 22 settembre 2024

Giusto 130 anni fa l’Italia conosceva una delle fasi più buie della sua storia: sanguinosa repressione delle agitazioni di Fasci siciliani e di quelle in Lunigiana, emanazione delle “leggi antianarchiche” (luglio 1894) da parte del governo Crispi. Se quella stretta repressiva veniva “giustificata” all’epoca con le grandi mobilitazioni operaie e gli attentati anarchici di Sante Caserio e Paolo Lega nessun pretesto plausibile sembra esistere oggi, in una fase (purtroppo) di scarsa effervescenza sociale, per la continua adozione di provvedimenti repressivi da parte del governo Meloni.

il ministro Piantedosi

Un gravissimo pericolo è rappresentato oggi dal disegno di legge Piantedosi (vedi UN n. 24) che, nel più totale disinteresse della stampa, si sta discutendo in Parlamento. Se questo pacchetto sicurezza venisse approvato farebbe fare un salto indietro di cento anni al sistema delle libertà pubbliche nel nostro Paese.

Manca solo il ritorno del domicilio coatto (ma probabilmente ci stanno lavorando) per questo è indispensabile la più ampia mobilitazione e la più completa controinformazione sulle nuove misure in adozione. Leggi tutto “Analisi del DDL Piantedosi (ovvero da Crispi a Meloni)”