Mentre il genocidio palestinese ad opera dell’esercito israeliano va sempre più dispiegandosi, e prosegue la pulizia etnica in Cisgiordania, i politici italiani fanno a gara per presentare proposte di legge volte a criminalizzare ogni solidarietà alla Palestina.
Antisionismo e antsemitismo vengono sapientemente confusi in un gioco delle tre carte che crea un razzismo di serie A e uno di serie B. Nella democratica Italia sarà lecito continuare a sputare impunemente su africani e arabi ma ogni minima critica ad Israele diventerà reato (se non li blocchiamo in tempo).
Ultima la vergognosa proposta del PD Delrio e di altri suoi sodali che si unisce ai precedenti disegni di legge di Romeo (Lega), Scalfarotto (Renzi) e Gasparri (Forza Italia). Sul tema volentieri pubblichiamo un documento dell’assemblea NO DL SICUREZZA NO ZONE ROSSE di Udine.
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Sull’argomento sono stati presentati
La scelta di una tra le città più tranquille d’Italia per lo svolgimento della partita era evidentemente finalizzata a silenziare le possibili proteste. Un obiettivo che non è stato raggiunto, vista la combattiva e partecipata manifestazione che si è snodata per le vie di un centro completamente occupato dalla polizia.
Il sindaco De Toni, a capo di una composita maggioranza che va da Renzi a Rifondazione comunista, aveva inizialmente rifiutato di dare il patrocinio alla partita a causa della “situazione” a Gaza. Un sussulto di orgoglio che è durato poco, visto che il patrocinio è stato concesso in extremis, proprio dopo che era iniziata la brutale aggressione al Libano e al genocidio in atto a Gaza e agli attacchi omicidi israeliani alle attrezzature sanitarie e agli operatori umanitari si erano aggiunti gli assalti alle postazioni delle forze di intreposizione ONU !