Delrio e Gasparri uniti nella lotta per criminalizzare la solidarietà alla Palestina

Mentre il genocidio palestinese ad opera dell’esercito israeliano va sempre più dispiegandosi, e prosegue la pulizia etnica in Cisgiordania, i politici italiani fanno a gara per presentare proposte di legge volte a criminalizzare ogni solidarietà alla Palestina.

Antisionismo e antsemitismo vengono sapientemente confusi in un gioco delle tre carte che crea un razzismo di serie A e uno di serie B. Nella democratica Italia sarà lecito continuare a sputare impunemente  su africani e arabi ma ogni minima critica ad Israele diventerà reato (se non li blocchiamo in tempo).

Ultima la vergognosa proposta del PD Delrio e di altri suoi sodali che si unisce ai precedenti disegni di legge di Romeo (Lega), Scalfarotto (Renzi) e Gasparri (Forza Italia). Sul tema volentieri pubblichiamo un documento dell’assemblea NO DL SICUREZZA NO ZONE ROSSE di Udine.

VOGLIONO TRASFORMARE IN REATO LA SOLIDARIETA’ ALLA PALESTINA !!
Mobilitiamoci contro i DDL “Antisemitismo”!
In un quadro di guerra esterna e di progressiva militarizzazione del territorio, il governo Meloni sta predisponendo nuove misure repressive: un nuovo Decreto “Sicurezza”e norme antisciopero mentre si prepara a colpire anche le manifestazioni di solidarietà con la Palestina con il pretesto della lotta all’antisemitismo, volonterosamente aiutata anche da settori dell'”opposizione”.
Sull’argomento sono stati presentati ben 4 disegni di legge (tra cui l’ultima vergognosa proposta proveniene dal senatore del Partito Democratico Graziano Delrio e altri a lui vicini), attualmente in Commissione al Senato: 

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Udine: migliaia in corteo contro la partita Italia-Israele

Almeno duemila persone sono scese in manifestazione ieri (14.10.2024) a Udine per protestare contro la partita Italia-Israele che si teneva allo stadio “Friuli”.

La scelta di una tra le città più tranquille d’Italia per lo svolgimento della partita era evidentemente finalizzata a silenziare le possibili proteste. Un obiettivo che non è stato raggiunto, vista la combattiva e partecipata manifestazione che si è snodata per le vie di un centro completamente occupato dalla polizia.

Lo stadio era, per parte sua, completamente blindato e pochi sono stati gli spettatori (migliaia i biglietti regalati). La politica istituzionale cittadina ha dato il peggior spettacolo di se.

Il sindaco De Toni, a capo di una composita maggioranza che va da Renzi a Rifondazione comunista, aveva inizialmente rifiutato di dare il patrocinio alla partita a causa della “situazione” a Gaza. Un sussulto di orgoglio che è durato poco, visto che il patrocinio è stato concesso in extremis, proprio dopo che era iniziata la brutale aggressione al Libano e al genocidio in atto a Gaza e agli attacchi omicidi israeliani alle attrezzature sanitarie e agli operatori umanitari  si erano aggiunti gli assalti alle postazioni delle forze di intreposizione ONU !

Una manifestazione di protesta che ha riunito la comunità palestinese veneto-friulana e molta parte della società civile, nonostante il tentativo dei soliti figuri della “sinistra” istituzionale locale (AVS, Open FVG) di attribuirsi i meriti della iniziativa.

(nostra corrispondenza)