VERSO UN NUOVO LOCKDOWN (21.10.2020)

Che cosa c’è di logico nella politica italiana ?

Si inneggia alla folla che si assiepa per vedere il giro d’Italia, si continua a disputare il campionato di calcio riunendo fino a mille spettatori e nel contempo si chiede alla gente di stare chiusa in casa per non diffondere il contagio !

Un’estate per convincere la gente ad affollare le spiagge e i bar, un autunno all’insegna del coprifuoco notturno.

Esaltazione dei medici ed infermieri eroi da una parte, dall’altra mancata assunzione del personale medico e paramedico necessario e contratti capestro per il personale sanitario.

In fabbrica e sui mezzi di trasporto assiepati perchè bisogna produrre. A scuola didattica a distanza….

C’E’ DEL METODO IN QUESTA FOLLIA

 

Riprendere l’iniziativa, uscire dallo stato d’emergenza

Mentre ormai si parla di riaprire a breve i parrucchieri e di consentire la celebrazione delle messe, non si sente nulla sul ripristino degli elementari diritti di manifestazione (anche se con tutte le garanzie di precauzione e “distanziamento sociale”).

Torino 9 maggio 2020 Flash mob cooperative di assistenza, organizzato dalla CUB

In realtà le norme repressive delle ultime ordinanze, miscelate a quelle dei decreti Salvini, vengono utilizzate in modo sapientemente repressivo tollerando in genere le manifestazioni di bottegai furenti per il lockdown (anche quando si ammassano in gruppi compatti) e sanzionando pesantemente iniziative politiche (anche quando condotte da singoli militanti).

In questo senso vanno salutate con favore le iniziative di

Bologna, 8 maggio manifestazione davanti alla Regione, organizzata dal Si cobas

lotta condotte in alcune realtà più avanzate (come Torino o Bologna) soprattutto da parte di organismi di base di lavoratori. Come pure gli scioperi e le agitazioni in numerose fabbriche per il diritto alla salute.

AVANTI COSI’ ! RIPRENDIAMOCI I NOSTRI DIRITTI !

TRIESTE: Manifestazione del 1 maggio e repressione

Sullla manifestazione di ieri  a Trieste (il TG3 parla di oltre cento denunce) riceviamo e volentieri pubblichiamo i seguenti comunicati. Ovviamente massima solidarietà con chi viene colpito/a per aver voluto esercitare un elementare diritto peraltro (molto teoricamente) garantito pure dalla costituzione (ma già, siamo in pieno stato d’eccezione) i bottegai possono liberamente manifestare in piazza, gli operai ammassarsi in fabbrica per produrre ma manifestare per il 25 aprile o I maggio è reato !)

*Sui fatti di Campo S. Giacomo, a Trieste, nella mattinata del Primo Maggio 2020*


Siamo i compagni e le compagne che hanno retto lo striscione con la scritta “*Il virus uccide Il capitalismo di più*”.

Stamattina ci siamo recati, come molti altri, in Campo S. Giacomo, su
invito della Rete Triestina per il Primo Maggio e della Rete
Antifascista-Antirazzista, per testimoniare il nostro punto di vista sulla
situazione attuale, determinata dall’epidemia di coronavirus e sulle
dinamiche sociali ed economiche dominate da provvedimenti di sospensione –
o quantomeno di forte limitazione – delle libertà individuali e collettive
(diritto di manifestare, diritto di sciopero…), proprio nel momento in
cui il prezzo della crisi è e sarà pagato principalmente dai soggetti più
deboli e sfruttati. Continue reading “TRIESTE: Manifestazione del 1 maggio e repressione”

Primo Maggio: riprendersi le strade !

manifestazione del 1 maggio 2020 a Trieste

Mentre in tutta Italia i commercianti manifestano liberamente in piazza (spesso senza nemmeno bisogno di comunicarlo alla questura, come la legge imporrebbe). Si continua pervicacemente a proibire le inziative politiche (dei gruppi antagonisti  ovviamente, alla Meloni nessuno impedisce di manifestare in piazza), quando poi non capita che un manipolo di persone che stavano portando fiori alle lapidi partigiane vengano pestate brutalmente dalla polizia : ALTRO CHE REGIME !

In questo clima asfissiante giungono come una boccata d’ossigeno notizie come quella di stamattina da Trieste: oltre duecento persone si sono riunite spontaneamente nella piazza da cui di solito parte la manifestazione del I Maggio improvvisando un’assemblea pubblica (con rispetto delle distanze, mascherine ecc.). Inevitabile la provocazione della polizia nei confronti di una piazza pacifica.

A Torino c’è stato uno sciopero dei riders (così riscopriamo le origini del I Maggio) con manifestazione di piazza

In una fabbrica di Varese il sindacato di base CUB, a dispetto di CGIL-CISL-UIL ha ottenuto il diritto ad assemblee in orario di lavoro e ne ha svolto una il 29 aprile (se si può lavorare perchè non si può fare assemblea sindacale ?)

Varie iniziative a Bologna

AVANTI COSI’ !!

Stato d’eccezione e covid 19

In un articolo sulla Busiarda (La Stampa di Torino) del 20 aprile 2020  Massimiliano Panarari affonda il dito nella piaga:

Quando la tua casa diventa un carcere

Con l’emergenza coronavirus il governo ha proclamato lo Stato d’eccezione sospendendo di fatto le garanzie costituzionali – argomenta l’articolista –  ora come insegna il filosofo Carl Schmitt (che non casualmente fu poi sostenitore del nazismo) “Sovrano è colui che decide sullo stato d’eccezione” (ovvero traduciamo noi: il vero potere c’è l’ha chi ha il potere di sospendere le leggi fondamentali facendone strame). L’articolista prende quindi atto con malcelata soddisfazione della svolta golpista e invita Conte ad un maggior decisionismo in favore delle “giuste ragioni del mondo industriale”. Parole chiarissime.

Con la consueta miopia risponde Francesco Pallante sul “Manifesto” del 22 aprile belando che no, non di stato d’eccezione si tratta ma di semplice “Stato di emergenza sanitaria” proclamato legalmente sulla base del Codice della protezione civile ! Il buon Pallante si ricorda che le dittature fascista e nazista vennero instaurate in modo perfettamente legale ? Evidentemente no. Continue reading “Stato d’eccezione e covid 19”