STORIA DEI GRUPPI DI INIZIATIVA ANARCHICA

I Gruppi di Iniziativa Anarchica (GIA) nascono durante il Convegno di Pisa del 19 dicembre 1965, dove si erano ritrovati tutti i militanti della Federazione Anarchica Italiana che avevano dato origine ad una scissione nel corso VIII Congresso di Carrara (31 ottobre-4 novembre 1965). A Carrara la maggioranza dei presenti (tra cui Umberto Marzocchi, Mario Mantovani e Gino Cerrito) aveva proposto l’adozione di un nuovo “Patto Associativo” che prevedeva la facoltà per i congressi di approvare norme vincolanti per tutti. La minoranza (tra cui Armando Borghi, Pio Turroni, Aurelio Chessa, Michele Damiani e Luciano Farinelli ) si era opposta tenendo presenti i principi di Saint-Imier che negano la facoltà legislativa dei congressi e aveva formulato una proposta alternativa di Patto. Su questo punto si era consumata la rottura.

Considerati generalmente degli ”antiorganizzatori” o degli ”individualisti” per il loro rifiuto di un patto associativo caratterizzato da norme vincolanti i Gruppi di Iniziativa Anarchica (GIA) preferivano al contrario richiamarsi al pensiero di Errico Malatesta.

I GIA inizialmente presero piede soprattutto in Toscana, ma nel giro di poco tempo si diffusero anche in altre città  : Ancona, Brescia, Campiano (Ravenna), Canosa, Cesena, Genova e Senigallia. Il gruppo si dotò di una Commissione di corrispondenza (CDC) con compiti di coordinamento tra i gruppi, con sede dapprima a Brescia, poi Genova e infine a Campiano. Al compagno bresciano Ivan Guerrini venne affidato l’ufficio di corrispondenza. Nacque il quindicinale L’Internazionale e nel 1966 lo stesso Guerrini produsse un ciclostilato mensile – Notiziario GIA -, nel quale venivano raccolte e diffuse notizie interne, proposte di lavoro, corrispondenza varia. Nel frattempo si svolsero 5 congressi GIA.

Nel settembre del 1975, in occasione di una riunione a Senigallia per le “vittime politiche” , alcuni compagni dei gruppi d’iniziativa anarchica annunciarono di voler fare un congresso nello stesso giorno per discutere «l’organizzazione dei GIA in relazione al loro orientamento». Un aspro dibatitto riguardo il metodo preparativo del convegno porterà  alle dimissioni di Ivan Guerrini e di altri militanti. Questi svolsero quattro riunioni a Carrara e nell’ultima viene presa la decisione di rendersi autonomi dai GIA e di rieditare un giornale, Seme Anarchico, che fu pubblicato a Torino nel 1951 dai compagni Italo Garinei e Dante Armanetti.

L’attività  dei GIA è via via scemata e in sostanza, con la morte nel 2010 di Ivan Guerrini, i GIA sono di fatto scomparsi a livello nazionale come struttura organizzata.

Testo ripreso da Anarchopedia (ora non visibile) rivisto e corretto.